DIDATTICA e TECNICA

...sono la forma e la sostanza del “METODO BTS”.

Per definire valido un sistema di insegnamento occorre da un lato studiare la tecnica, cioè analizzare come raggiungere un determinato obiettivo nella maniera più razionale ed economica possibile, dall’altro addentrarsi nella didattica, ovvero la scienza della comunicazione, argomento quindi assai più complesso e profondo. In sostanza la tecnica e la didattica sono le risposte alle domande “cosa comunicare” e “come comunicare”. In questa serie di articoli analizzeremo questi due aspetti, soprattutto concentreremo l’attenzione su come i nostri Maestri si approcciano all’insegnamento di determinati colpi in relazione al livello dell’individuo.

La BTS differenzia, rispetto alle abilità motorie e di palleggio, tre livelli, principiante, medio e avanzato, ai quali corrispondono tre diversi programmi di allenamento. Rispetto al livello dell’allievo, l’insegnamento di un’azione motoria deve tenere conto di tre considerazioni fondamentali:

• I principianti tendono a focalizzare l’attenzione su se stessi e sul movimento da eseguire
• I medi iniziano o dovrebbero iniziare a spostare l’attenzione sulla palla, sugli spostamenti, sulla scelta della direzione da preferire e del colpo da giocare
• Gli avanzati si devono concentrare sulla situazione di gioco in generale, cioè sulla loro posizione e su quella degli avversari, sulla direzione e velocità del colpo da giocare e sulla palla successiva
Nei prossimi articoli legheremo queste osservazioni di carattere generale ad argomenti tecnici più specifici, la volee dinamica, la volee statica, la volee corta, la volee lob, i colpi di attacco, i colpi di difesa, il servizio.

VOLEE DINAMICA

La volee dinamica è un colpo d’approccio, interlocutorio; si esegue nel caso di palla morbida o lenta filo rete. L’apprendimento di questo colpo è fondamentale per sviluppare la fase di gioco “attiva”, quella cioè dopo il servizio o la risposta. Iniziamo con lo studiare il colpo in relazione ad un principiante. In questo caso gli aspetti tecnici su cui lavorare in maniera approfondita sono, in ordine:

• Posizione inziale di partenza (posizione d’attesa)
• Scarico della gamba corretta in direzione della palla
• Posizione delle braccia durante il movimento e l’impatto
• Timing

Dal punto di vista didattico si può ricorrere all’uso di cinesini che segnalino all’allievo la posizione di partenza e quella di arrivo, così da studiare l’ampiezza del movimento e la percezione dell’allievo del concetto di “scarico”. Consideriamo ora la volee dinamica dal punto di vista di un allievo di livello medio. Senza mai dimenticare i punti di cui sopra, l’attenzione del Maestro si deve spostare verso aspetti più complessi:

• Attivazione muscolare di partenza
• Spostamento del peso in direzione della palla
• Varianti semplici

Per analizzare il comportamento del soggetto nella fase inziale del movimento, un esercizio tipico è quello in cui la palla è casuale (dritto o rovescio) e l’allievo deve superare un ostacolo al segnale del Maestro; per poi lavorare anche sulla precisione si potrebbero aggiungere degli obiettivi da colpire. Infine esaminiamo il caso dell’allievo di livello avanzato, per cui evidentemente la conoscenza degli aspetti tecnici sopra elencati è assodata e quindi si analizzano altri argomenti:

• Condizione della mano durante il movimento
• Varianti complesse

A livello didattico si può ricorrere a esercitazioni per cui a diversi segnali del Maestro corrispondono differenti direzioni da giocare, così da simulare condizioni di gioco impreviste e verificare come l’allievo utilizzi la mano al momento dell’indicazione sonora.

VOLEE STATICA

La volee statica è un colpo di opposizione; si esegue nel caso di palla veloce e filo rete. L’apprendimento di questo colpo è fondamentale per restare attivi in una situazione apparentemente difensiva. Iniziamo con lo studiare il colpo in relazione ad un principiante. In questo caso gli aspetti tecnici su cui lavorare in maniera approfondita sono, in ordine:

• Posizione inziale di partenza (posizione d’attesa)
• Carico della gamba corretta
• Opposizione

Dal punto di vista didattico si può ricorrere all’uso di un ostacolo verticale che segnali all’allievo l’altezza alla quale deve mantenere la racchetta in fase di partenza, altezza fondamentale per minimizzare i tempi di azione, vista l’alta velocità della palla in arrivo. Consideriamo ora la volee statica dal punto di vista di un allievo di livello medio. Senza mai dimenticare i punti di cui sopra, l’attenzione del Maestro si deve spostare verso aspetti più complessi:

• Attivazione muscolare di partenza
• Spostamento dei piedi
• Posizione delle braccia al momento dell’impatto

Per analizzare il comportamento del soggetto nel caso di palle veloci distanti dal corpo, un esercizio tipico è quello in cui la palla è dichiarata (dritto o rovescio) e l’allievo deve spostare il piede corretto fino a raggiungere la zona di campo segnalata con dei cinesini; in questa esercitazione è fondamentale che il Maestro osservi il movimento di entrambi i piedi. Infine esaminiamo il caso dell’allievo di livello avanzato, per cui evidentemente la conoscenza degli aspetti tecnici sopra elencati è assodata e quindi si analizzano altri argomenti:

• Focus sulla palla
• Varianti semplici

A livello didattico, per allenare il focus sulla palla e quindi i tempi di reazione, si può ricorrere ad un’esercitazione, con palla casuale e senza racchetta, nella quale l’obiettivo dell’allievo è in una prima fase bloccare la pallina con entrambe le mani e successivamente simulare il colpo usando il palmo della mano per il dritto e il dorso per il rovescio.

COLPI DI ATTACCO/RECUPERO

I colpi di attacco/recupero sono quelli da utilizzare nelle situazioni di gioco in cui l’avversario ha eseguito un lob e dipendono strettamente dalle capacità/abilità fisiche dell’allievo/giocatore e dalla profondità e altezza della palla in arrivo. Iniziamo con lo studiare come affrontare questo tipo di colpi in relazione ad un principiante. In questo caso è importante schematizzare i colpi di attacco/recupero rispetto alla distanza a cui si dovrebbe impattare la palla e focalizzare l’attenzione su un colpo alla volta, concentrandosi su determinati aspetti tecnici di base:

• Ricerca di palla
• Ruolo delle spalle e delle gambe al momento dell’impatto
• Posizione della mano non dominante
• Ruolo del braccio racchetta

Dal punto di vista didattico l’esercizio classico per verificare la correttezza della ricerca di palla è quello di far bloccare l’allievo nel momento in cui intende colpire la palla, in questa maniera si analizza la posizione del corpo prima dell’impatto sia rispetto alla palla che alla rete. Consideriamo ora i colpi dal punto di vista di un allievo di livello medio. Senza mai dimenticare i punti di cui sopra, l’attenzione del Maestro si deve spostare verso aspetti più complessi:

• Condizione della mano durante il movimento
• Importanza del corpo e della mano per direzionare la palla
• Scelta del colpo rispetto al tipo palla

Per analizzare la precisione dell’esecuzione un esercizio tipico è quello in cui il soggetto deve eseguire una volee dinamica e un predeterminato colpo di attacco/recupero in palleggio sul dritto del Maestro; per complicare la situazione si potrebbe nel frattempo sottoporre l’allievo a quesiti matematici semplici, così da verificare il reale livello di comprensione del colpo. Infine esaminiamo il caso dell’allievo di livello avanzato, per cui evidentemente la conoscenza degli aspetti tecnici sopra elencati è assodata e quindi si analizzano altri argomenti:

• Velocità e rotazione della palla
• Scelta del colpo rispetto alla situazione di gioco

A livello didattico si può ricorrere a esercitazioni nelle quali si simula una situazione di gioco reale, così da poter valutare i risultati del tipo di colpo di attacco/recupero usato.

COLPI DI DIFESA

I colpi di difesa sono quelli da utilizzare nelle situazioni di gioco in cui l’avversario sta eseguendo un colpo di attacco o di recupero e dipendono strettamente dalla capacità di reazione dell’allievo/giocatore e dalla posizione dell’avversario. Iniziamo con lo studiare come affrontare questo tipo di colpi in relazione ad un principiante. In questo caso si focalizza l’attenzione su due tipi di difesa da schematizzare rispetto a due possibili posizioni di attacco dell’avversario, da circa 4 metri e da circa 6 metri dalla rete, concentrandosi su determinati aspetti tecnici di base:

• Ricerca della posizione corretta
• Ruolo delle gambe al momento dell’impatto
• Concetto di apertura anticipata e opposizione

Dal punto di vista didattico l’esercizio classico per verificare la correttezza della distanza dalla rete assunta in fase di difesa è quello di segnare sul campo la zona in cui occorre posizionarsi. Consideriamo ora i colpi dal punto di vista di un allievo di livello medio. Senza mai dimenticare i punti di cui sopra, l’attenzione del Maestro si deve spostare verso aspetti più complessi:

• Timing
• Importanza del corpo e della mano per direzionare la palla
• Scelta del colpo rispetto al tipo palla

Per analizzare il colpo rispetto ai punti di cui sopra un esercizio tipico è quello in cui l’allievo deve eseguire una delle due difese a seconda del tipo di attacco dell’avversario e direzionare il colpo in una zona precedentemente individuata dal Maestro. Infine esaminiamo il caso dell’allievo di livello avanzato, per cui evidentemente la conoscenza degli aspetti tecnici sopra elencati è assodata, si introduce un terzo tipo di difesa, in alternativa alla seconda, e si analizzano altri argomenti:

• Probabilità delle traiettorie del colpo di attacco/recupero
• Scelta del colpo rispetto alla situazione di gioco
• Concetto di muro

A livello didattico si può ricorrere a esercitazioni nelle quali si simula un’azione di gioco reale, partendo per esempio da lob obbligatorio in diagonale, così da valutare la disposizione in campo sia rispetto alla rete che rispetto alle righe laterali.

SERVIZIO

Il servizio è uno dei colpi fondamentali del Beach Tennis, in grado di determinare insieme alla risposta le sorti di un match, sia che si parli di dilettanti che di professionisti; è il colpo personalizzabile in misura maggiore, perché strettamente legato al timing dell’allievo/giocatore e alla sua struttura fisica. Nel caso di principianti si deve proporre un tipo di servizio base nel quale non è prevista la spinta delle gambe, così da semplificare il movimento. Il Maestro deve quindi concentrarsi sugli aspetti tecnici di base:

• Posizione dei piedi
• Lancio di palla
• Mulinello
• Ruolo del braccio/mano racchetta

Dal punto di vista didattico un esercizio utile per far comprendere l’uso della mano è quello di far servire seduto l’allievo (sulla sabbia o su una sedia), così da lavorare in maniera approfondita sul concetto della rotazione in kick. Consideriamo ora il colpo dal punto di vista di un allievo di livello medio. Senza mai dimenticare i punti di cui sopra, l’attenzione del Maestro si deve spostare verso aspetti più complessi:

• Spinta dei piedi e delle gambe
• Ruolo del braccio non dominante
• Ruolo del tronco
• Importanza del corpo e della mano per direzionare la palla

Per analizzare la spinta delle gambe un esercizio tipico è quello in cui l’allievo deve saltare un ostacolo posizionato davanti ai suoi piedi, ostacolo che il Maestro deve collocare rispetto alle possibilità del soggetto in questione. Infine esaminiamo il caso dell’allievo di livello avanzato, per cui evidentemente la conoscenza degli aspetti tecnici sopra elencati è assodata e quindi si analizzano altri argomenti:

• Velocità e rotazione della palla
• Variazioni della posizione di partenza rispetto alla rete
• Movimenti del compagno e schemi di entrata

A livello didattico si può ricorrere a esercitazioni nelle quali l’allievo è costretto a servire in una determinata zona, variando rotazione e posizione di partenza secondo le indicazioni del Maestro.

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